Meet Christine Modafferi: JCU English Literature Alumna

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JCU Alumna Christine Modafferi

JCU Alumna Christine Modafferi shares her internship story

When I decided to study English Literature, everyone had a fit. Today the prejudice is that humanities graduates are likely to be unemployed. But my experience at John Cabot has shown that the opposite is true. After graduating in English Literature at JCU in May 2015, I started two internships in London while studying for a Master’s in Digital Publishing at Oxford Brookes University. And I can’t thank John Cabot enough for having helped me find my way.

I think JCU’s “secret formula” of success is bringing together a pragmatic approach to education and an excellent faculty. Studying literature here isn’t a passive undertaking: it’s focused on active research, the development of new approaches to examine literary texts and the continuous writing of academic essays. But the best part of it is the fact that professors encourage you to grow culturally and are always there to offer support. My thesis advisors together with the Head of the English Department, Professor Carlos Dews, answered my emails in real time. When the time came to apply for jobs and a Master’s program, professor Favorite was always available with help and encouragement.

Something that has prepared me for the job market has been my experience working at JCU’s Italian Admissions Office, where I worked as Student Assistant for 10 hours a week for a year. It is very much thanks to what I learned during this time that I was offered my dream job at Ebury Enterprises, which is part of Penguin Random House, one of the major publishing houses in the world. At Ebury I do market research, write publishing proposals and edit manuscripts – things I had to do during my work in the Italian Admissions Office! While I was there I also learned how to act professionally in an office setting and how to manage my time. My boss at Ebury is very happy with my work and I am crossing my fingers that my internship will be extended next semester.

My second internship is with Toppsta, a startup that gives away children’s books. Here I am mostly involved with social media marketing: I prepare content for the Facebook page and update client and book databases. At first my boss checked everything I did before it went public, but in a matter of two weeks he gave me total control of the company’s Facebook page! Not bad for a Master’s student…

Some might think it’s difficult to make these internships fit in with my academic studies. But I was used to juggling multiple responsibilities at JCU, where life is dynamic, and students learn to make room for work, study and extracurricular activities. At JCU I learned how enriching it is to pursue many different activities, and that there is nothing more enriching than pursuing one’s passions.


Quando ho deciso di studiare letteratura, a tutti prese un colpo. Oggi il pregiudizio è che uno studente di facoltà umanistiche deve prepararsi alla disoccupazione, ma la mia esperienza alla John Cabot mi ha dimostrato il contrario. Al momento sto facendo due stage ed un Master in Editoria Digitale, e non posso che ringraziare la JCU per avermi aiutata a trovare la mia strada.

Credo che la “formula segreta” di questa università sia sommare un metodo di studio pratico ad eccellenti professori. Lo studio della letteratura qui non è un’esperienza passiva, ma focalizzata sulla ricerca attiva e la creazione di nuove teorie con la scrittura di saggi letterari. La parte più bella, poi, è che i professori ci incoraggiano a crescere culturalmente e non ci lasciano soli. I miei relatori di tesi, assieme al capo di dipartimento, Carlos Dews, rispondevano alle email in tempo reale. Inoltre quando ho fatto domande di lavoro e di iscrizione al Master, la professoressa Favorite è sempre stata una presenza molto positiva e disponibilissima ad aiutarmi.

Alla JCU ho anche lavorato all’Ufficio di Ammissioni italiane 10 ore a settimana. Grazie soprattutto a questa esperienza mi è stato offerto uno stage alla casa editrice dei miei sogni a Londra. Sono assistente editoriale a Ebury Enterprises, che fa parte della Penguin Random House, una delle maggiori casi editrici al mondo. Qui faccio ricerca di mercato, scrivo lettere di proposte editoriali, e correggo bozze—tutte cose che facevo nell’Ufficio di Ammissioni italiane! Grazie alla mia esperienza, so come comportarmi in un ufficio e gestire tanto lavoro in poco tempo, il famoso “time management” di cui tutti parlano. I miei capi sono molto contenti, e sto incrociando le dita che il mio contratto possa essere rinnovato per il prossimo semestre!

Il mio secondo stage è presso Toppsta, un startup di giveaway di libri per bambini. Qui mi occupo soprattutto di social media marketing: preparo contenuti per la pagina Facebook e aggiorno il database di clienti e libri. Inizialmente il mio capo controllava tutto il mio lavoro prima che venisse postato, ma nel giro di soli due settimane, mi ha affidato controllo sulla pagina Facebook! Tutto questo da studente full-time di un Master in Editoria Digitale alla Oxford Brookes University.

Alcuni penserebbero sia difficile far coincidere i miei impegni lavorativi con quelli accademici. Io però ero già abituata ad una vita molto dinamica alla JCU, dove lavoro, studio ed attività extracurriculari abbondano sempre. Qui ho imparato che bisogna darsi da fare, e che una vita impegnata è una vita appagante, soprattutto se si insegue il proprio sogno.